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By Erich Fromm

ISBN-10: 8804141840

ISBN-13: 9788804141846

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Le generazioni peggiorano sempre più. Verrà un tempo in cui saranno talmente maligne da adorare il potere; il potere equivarrà a diritto per loro, e sparirà il rispetto per la buona volontà. Infine, quando l'uomo non sarà più capace di indignarsi per le ingiustizie o di vergognarsi in presenza della meschinità, Zeus lo distruggerà. Eppure, persino allora, ci sarebbe una speranza, se soltanto la gente comune insorgesse e rovesciasse i tiranni che la opprimono". Mito Greco sull'Età del Ferro.

Inutile dirlo, l'atmosfera che regna attualmente nelle scienze sociali non è molto favorevole alla discussione di questi problemi. Considerati generalmente campo di studio della filosofia e della religione, vengono trattati, nel quadro del pensiero positivistico come speculazioni puramente soggettive che non possono pretendere alcuna validità oggettiva. Poiché non sarebbe opportuno anticipare a questo punto le complesse argomentazioni sui dati offerti nel corso del libro, per il momento mi limiterò ad alcune osservazioni.

Freud, 1927), rimaneva il presupposto di base: l'uomo era dominato da un impulso a distruggere se stesso o gli altri, e poteva fare ben poco per sfuggire a questa tragica alternativa. Ne conseguiva che, nella prospettiva dell'istinto di morte, l'aggressione non era essenzialmente una reazione agli stimoli, ma un impulso che scorreva in continuazione, radicato nella costituzione dell'organismo umano. Pur seguendo Freud in ogni altra direzione, la maggioranza degli psicoanalisti rifiutò questa teoria dell'istinto di morte; forse perché essa trascendeva il vecchio schema meccanicistico di riferimento ed esigeva un pensiero biologico inaccettabile per i più, che identificavano il termine «biologico» con la fisiologia degli istinti.

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